Unità, coordinazione e dinamismo!

Nel suo blog il Leader di  Ubuntu e della Canonical spiega che sarebbe un grosso vantaggio per gli utilizzatori e i distributori  Linux un calendario comune di  rilasci.

A dire il vero questa è una delle storiche questioni del mondo linux. La natura del software libero ha comportato la nascita di una moltitudine di progetti indipendenti spesso scollegati tra loro! Gnome ha una politica di rilasci semestrale cosi come il kernel, kde è molto più flessibile, anche Xorg dovrebbe essere rilasciato ogni sei mesi ma non capita sempre. Poi ci sono le distribuzioni, la prima a sincronizzarsi con dolce sintonia ai rilasci di Gnome e kernel è stata Ubuntu,  il resto applica politiche di rilascio differenti. Tutto questo questo può essere una cosa positiva, è bella la pluralità, ma può essere anche di grosso impedimento all’evoluzione del software libero nel suo complesso.

Mark Shuttleworth ha quindi chiesto esplicitamente agli altri sviluppatori  Linux di sincronizzare il rilascio delle future versioni delle loro distribuzioni.

Se due su tre tra Red Hat (RHEL), Novell (SLES) e Debian sono disposti a concordare in anticipo su una data per il mese più vicino,in combinazione con rilascio di kernel, toolchain compilatore, GNOME / KDE, X e OpenOffice , con rilasci di sei mesi e 2-3 anni per il ciclo di lungo termine, allora sarei felice di riallineare i rilasci di Ubuntu sia breve che a lungo termine. Credo che i vantaggi dovuti a questo tipo di allineamento per gli utenti e la distribuzioni sarebbero e enormi. Scriverò di più su questa idea a tempo debito, per ora accenno solo al mio vero sogno, quello di sincronizzare il software libero.

Finora solo Debian ha manifestato compiacenze all’idea. Immaginare il rilascio semestrale di Debian risulta essere difficile pensando alla mania per la stabilità del progetto. L’idea a me piace e pure molto, ma dubito che tutti abbiano la stessa lungimiranza e le stesse capacità di vedere lontano possedute di Shuttleworth.

1 Comment

  1. ercolinux — May 15, 2008 @ 12:26 am

    L’idea in se non sembrerebbe sbagliata, ma presenta dei problemi logistici se così possiamo definirli: non è semplice gestire una distro e non tutte hanno le stesse esigienze; da un lato ci sono distro come Debian e Slackware che puntano molto sulla stabilità, dall’altra distro più “disinvolte” come Ubuntu che cercano l’aggiornamento del software. Inoltre anche sincronizzare le uscite con i maggiori pacchetti non è semplice: ad esempio Ubuntu utilizza Gnome , Debian ha sia KDE che Gnome, Slackware KDE; se esce la nuova release di KDE il prossimo mese, mentre Gnome ha in programma il rilascio fra 3 che si fa? Un rilascio ritardato per le distro con KDE oppure si esce con KDE (e quindi chi non lo usa salta il turno) e poi si aggiorna di nuovo fra 3-4 mesi (e questa volta tocca a KDE saltare il turno)? Ma a questo punto è praticamente la situazione attuale in cui ogni distro esce quando è pronta.
    Ci sono almeno 20-30.000 pacchetti nella maggior parte delle distro ed è praticamente impossibile coordinarli tutti, ma anche solo considerando i 6 o 7 pacchetti citati da Shuttleworth non si può chiedere agli sviluppatori di un progetto di congelarne l’uscita per aspettare il team di un altro progetto che è magari fermo per dei bug che non riesce a risolvere. Lo sviluppo opensource è per sua natura difficile da controllare e cercare di ingabbiarlo in consegne programmate non è secondo me una buona idea.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Leave a comment